Le aziende alla ricerca di store manager (non solo nel lusso)

19 gennaio 2018 - 9:00, by , in News, Comments off

Fonte: http://nuvola.corriere.it/2017/02/16/le-aziende-alla-ricerca-di-store-manager-non-solo-nel-lusso/

Store manager cercansi, oggi più che mai. La figura del responsabile del punto vendita è da tempo una delle più gettonate. Tuttavia, negli ultimi anni, si è assistito a un ulteriore incremento della domanda. Il motivo è semplice: le aziende puntano sempre di più sui negozi monobrand, intesi non solo come (ovvio) canale di vendita, ma anche come strumento di comunicazione dell’identità di marca.

Se in passato il fenomeno riguardava soprattutto i grandi nomi della moda, oggi tocca un po’ tutti i segmenti del mercatoLo dimostra la campagna di recruiting recentemente avviata da Bialetti in collaborazione con Monster. Obiettivo: selezionare le risorse che andranno a dirigere i punti vendita in apertura nel 2017 in varie città (Milano, Bologna, Torino, Verona, Roma, Rieti e Napoli).

Cosa fa, in concreto, uno store manager? Il suo obiettivo è far funzionare il negozio che gli è affidato. Deve, pertanto, coordinare tutti gli aspetti legati al punto vendita: dall’organizzazione della campagna vendite e delle iniziative promozionali alla gestione del team di collaboratori (programmazione dei turni e delle ferie, definizione delle mansioni ecc). Ha in carico anche la supervisione del magazzino, il che significa controllare le giacenze, effettuare gli ordini, pianificare il riassortimento e così via. Può, inoltre, capitare che si occupi di assistere il cliente, svolgendo le mansioni tipiche di un addetto alle vendite.

Insomma, si tratta di una figura complessa, che proprio per questo deve possedere competenze diversificate. “E’ indispensabile – oltre alla conoscenza delle strategie di marketing – il possesso di nozioni di base in economia, che permettono di adempiere all’attività di pianificazione budget e alla gestione contabile dello store – spiega Carmen Pianelli, responsabile di Assioma Search&Selection, marchio di Articolo1 – Tuttavia, le nozioni tecniche da sole non sono sufficienti. E’ necessario che siano integrate con delle buone capacità relazionali, doti di problem solving e attitudine al lavoro di gruppo“. Completano il profilo la conoscenza dell’inglese e preferibilmente di un’altra lingua.

La retribuzione varia in maniera significativa in funzione del mercato in cui si opera. Nel fast retail (per esempio catene di fast fashion o servizi di telefonia) il reddito annuo lordo va dai 30.000 ai 45.000 euro, mentre nel segmento del lusso si parte da 50.000 euro lordi all’anno per arrivare anche a 80.000 (fonte: Salary survey 2016 Michael Page).

E le prospettive di crescita? Una volta consolidata la propria esperienza, lo store manager può ambire alla posizione di area manager e coordinare i responsabili di negozio di più punti vendita.

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