Il social recruiting: brevi consigli per migliorare la propria web reputation

4 maggio 2017 - 16:42, by , in News, Comments off

Il mondo del recruiting è ormai sempre più dinamico ed interattivo: questo per poter entrare rapidamente in contatto con i migliori candidati.

In questi anni il mondo dell’HR si è evoluto, grazie all’utilizzo dei nuovi social per ricercare i migliori potenziali candidati di settore.

Ma attenzione a ciò che il web racconta di voi!

Evoluzione storica

Tutto ha inizio negli anni ’80, con il boom tecnologico: si iniziano ad utilizzare i primi computer per la creazione di data base. Successivamente, con la nascita del web, compaiono le bacheche virtuali, nelle quali è possibile pubblicare i primi annunci di lavoro. Dal 2000 ad oggi si assiste ad un continua evoluzione: i recruiter devono aggiornarsi e sfruttare al meglio questi nuovi strumenti social, capendone potenzialità e vantaggi. Dagli anni 2000 a oggi, la tecnologia è diventata lo strumento che le aziende sfruttano per avere un vantaggio competitivo.

Un importante cambiamento è avvenuto nei processi di recruiting: si è passati da un approccio quasi passivo ad un ricerca attiva sui social, creando reti e relazioni, incrementando un contatto diretto ed un rapporto più umano con i potenziali candidati. Importante per le aziende è l’”attraction” e la giusta competenza nel reclutare ogni tipologia di candidati.

Ad oggi noi recruiter abbiamo la possibilità di entrare in contatto con un numero significativo di candidati e risulta quindi necessario personalizzare le dinamiche di relazione e interazione con ogni singola persona. È possibile ricercare profili specifici, anche se non alla ricerca di opportunità lavorative, e ampliare reti di conoscenza attirando candidati motivati ad un cambiamento.

Con il social recruiting diminuiscono i costi e i tempi di selezione: è sicuramente un approccio da integrare alle competenze specifiche e alle abilità del recruiter.

Nel 2017, epoca in cui ormai tutto è digital e social, è indispensabile crearsi una buona web reputation, ossia tutto ciò che si dice di noi sul web.

 

Oggi sui social noi recruiter non cerchiamo soltanto candidati ad alta qualificazione, ma soprattutto impiegati, quadri intermedi e figure nell’ambito delle vendite e del marketing.

L’attenzione si focalizza sulle esperienze lavorative e le opinioni e commenti espressi, in modo da dedurre qualche tratto di personalità del candidato.

In merito a questo, vorrei dare dei suggerimenti utili per migliorare la propria web reputation, soprattutto se si è alla ricerca di nuove opportunità:

  • Diventare fan di pagine riguardanti il proprio ambito lavorativo, dimostrando così di essere realmente appassionati del proprio lavoro
  • Adeguare la giusta comunicazione in relazione ai diversi social utilizzati, da quelli privati a quelli professionali
  • Fare networking e connettersi con altri professionisti
  • Curare i contenuti e mantenere aggiornato il profilo, ad esempio, dedicandosi alla stesura del proprio profilo Linkedin con cura, indicando job title ed una breve descrizione della mansione svolta, dato che non è più sufficiente copiare e incollare il proprio CV
  • Importante, anche da parte del candidato, l’apertura ad un tipo di approccio social, trasmettendo la propria disponibilità ad interagire: è quindi consigliabile essere educati, cortesi, pazienti e formali
  • Instaurare un buon rapporto con il recruiter può esservi utile anche in futuro, quando saprete chi contattare se cercherete un nuovo lavoro
  • Ringraziare sempre per l’interesse dimostrato verso il proprio profilo professionale, anche se non interessati a valutare altre posizioni lavorative
  • Se un recruiter mostra interesse nei confronti del vostro profilo e vi viene richiesto di anticipare il curriculum vitae, non esitare ad inviarne una versione aggiornata

Con questi utili consigli la vostra web reputation diventerà quasi impeccabile…

Buona navigazione e buona ricerca!

About author:
HR Specialist con esperienza pluriennale svolta in primarie aziende di servizi per l'"insourcing" e la gestione dei talenti, si occupa di sviluppare soluzioni stabili per la gestione dell'intero processo di inserimento e sviluppo di commerciali e manager delle vendite. E' consulente individuale per la carriera professionale e responsabile della "practice" SaleFactor di Artax Consulting Group