Come trovare lavoro nella moda con LinkedIn

29 marzo 2018 - 11:58, by , in News, Comments off

Fonte: http://www.vogue.it

Se cercate lavoro nella moda, una buona notizia: le assunzioni fashion tramite LinkedIn in Italia sono in aumento: + 1,1 per cento. Certo, niente balzi quantici, ma un trend in crescita. Siamo il sesto paese in Europa a crescere dopo la Svizzera (+7,5%), la Germania (+2,5%), l’Olanda (+1,2%), il Belgio (+1,2%) e la Repubblica Ceca (+1,1%). Lo rivela l’Industry Talent Report aggiornato a dicembre 2017 e rivelato a Vogue.it in anteprima. Due i settori più vivaci: il Luxury Good and Jewellery e il Retail.

Le aziende più seguite nel nostro Paese sul social network sono Jil Sander, Kering e Givenchy se parliamo di company che in Italia hanno meno di 500 dipendenti; Gucci, Dolce Gabbana e Ferragamo per aziende entro i 10mila dipendenti; Prada Group, Louis Vuitton e Lvmh per imprese con più di 10mila.

E sapete quali sono le scuole di moda da cui vengono in prevalenza i candidati assunti? Primo viene l’Istituto Europeo di Design, seguito dal Politecnico di Milano e dall’Università Ca’ Foscari. Solo il 7,8 per cento degli assunti tramite il social network ha una laurea di secondo livello.

Molto interessanti nel Report le informazioni che riguardano i top influencer nella moda e i gruppi di discussione più popolari.
Tra i primi scopriamo per esempio la stilista americana Rachel Zoe che lavora spesso con le celeb e Angela Ahrendts, ex amministratore delegato di Burberry e ora alla Apple. Tra i gruppi di discussione da seguire ci segnala invece il Fashion & Lifestyle Industry Professionals Worldwide, il nostro notissimo PambiancoNews, il Moda Research Forum e il Luxury & Lifestyle Professionals.

Se anche voi state cercando un lavoro nel fashion, comunque, siete in buona compagnia: la moda (insieme alla finanza) è uno dei settori ai primi posti nei desideri dei professionisti. Lo dice sempre LinkedIn appunto che di recente ha anche ha reso noto i primi tre annunci che hanno ricevuto più candidature da parte dei suoi oltre 11 milioni di utenti italiani nel 2017. Ebbene, sono due su tre quelli che riguardano il mondo fashion. Più precisamente uno era di Calzedonia, che cercava un district manager per il Lazio, e l’altro di Gucci, che a novembre dello scorso anno ha aperto le selezioni per un events assistant.

Alla fine chi avranno assunto? Per capirlo abbiamo chiacchierato con Francesca Parviero, Official LinkedIn Talent Solutions Partner, e le abbiamo chiesto di elencarci, voce per voce, tutti gli elementi fondamentali per creare sul social network un profilo very attractive.

  • La didascalia sotto la foto
    Non basta scrivere la qualifica che ricoprite ora. Ci stanno tre o quattro “definizioni” che devono identificarvi al meglio. Non posso che citarvi a ‘mo di esempio quello che io ho scritto sul mio profilo
    Digital HR & Adult Education Designer – Official LinkedIn Talent Solutions Partner – TedX Speaker – Book Author
  • Il summary
    È importantissimo! Il summary in poche righe riassume il vostro cv ma soprattutto deve contenere un’informazione determinante, cioè qual è il valore aggiunto che voi potreste dare a un’azienda rispetto agli altri. La defininirei la specificità del vostro profilo. Può essere un master, un’esperienza internazionale o una interdisciplinare. A volte non è così semplice identificarla, e allora ecco l’esercizio che Parviero ci propone di fare: “Nella vostra rete di conoscenze identificate tre persone diverse per ruolo, competenze e relazione, e chiedete loro con quali parole vi presenterebbero a un eventuale recruiter. Vedersi con gli occhi degli altri aiuta a identificare meglio la caratteristica che ci distingue.
  • La lingua
    Se cercate un posto di lavoro anche semplicemente in una multinazionale è sempre meglio avere il profilo in inglese.
  • L’immagine del profilo 
    È molto importante soprattutto per chi come voi lavora nella moda. Serve naturalmente un ritratto professionale, ma non basta. Da qualche tempo anche su LinkedIn, come negli altri social, c’è una sorta di cover dietro la foto che di default richiama una mappa stellare. Per voi può essere utile personalizzarla con un’immagine che rappresenta il settore
  • Partecipare ai gruppi
    Oltre a tenere aggiornato il profilo, dà grande visibilità l’iscrizione e la partecipazione ai gruppi di discussione. La condivisione del sapere, i commenti a una notizia, il resoconto di un convegno… sono tutti elementi che aumentano la probabilità di essere individuati nella massa. E nell’ultimo Industry Talent Report, come avete letto, ci sono anche i gruppi di discussione più popolari.
  • I contatti
    Non è questione di numeri, per buona pace di chi chiede e accetta connection da chiunque. Tra i vostri contatti è meglio che ci siano soltanto persone che conoscete, a cui avete stretto la mano almeno una volta, che avete almeno personalmente sentito parlare a un convegno. Quando chiedete di entrare in contatto poi, non mandate mai la richiesta standard, meglio scrivere due righe personalizzate per presentarvi.
  • I profili più ricercati
    Dai risultati dello studio di LinkedIn, di cui abbiamo parlato, emerge il fatto che nelle prime dieci posizioni ci sia una forte concentrazione di mansioni inerenti al rapporto con il pubblico e la comunicazione, dall’assistente agli eventi al social media manager e dal customer care all’assistenza clienti. Quel che è certo è che anche nel mondo del fashion i profili ricercati si posizionano in prevalenza nel middle management. Posizioni né troppo top né bottom.
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